Meryll Rogge concepisce la collezione come un atto di ricalibrazione: un ritorno non alle origini, ma al significato. Ogni elemento è studiato con attenzione, ogni silhouette modellata con intenzione. La sartorialità si ammorbidisce, si arrotonda la spalla, donando una sensazione di naturalezza; le gonne tornano a definire la figura femminile con un’eleganza discreta e sicura. L’outerwear avvolge il corpo con volumi generosi e protettivi, mentre la maglieria diventa elemento chiave: tattile, intima e animata da accenti di colore all’interno di una palette essenziale. Il guardaroba si sviluppa come universale ma inconfondibile: maturo, equilibrato e radicato nello spirito che da sempre definisce Marni, oggi reinterpretato attraverso una sensibilità contemporanea.